BARI LA MIA SQUADRA DI CALCIO

RICOMINCIAMO ?

VIDEOTECA DELLE SUE PARTITE DI CALCIO

C L I C C A R E

QUI’ VI RACCONTO LA TRAVAGLIATA STORIA DEL BARI

DEGLI ULTIMI TEMPI

by GiGi Mel

. . . INIZIANDO L’AVVENTURA DALLE ULTIME NOTIZIE DEL 16.01.2015

FABRIZIO NITTI
BARI -Corsi e ricorsi storici? Sognare, in fondo non costa nulla. Quando Gianni Antonucci racconta che nella sala del ristorante un tempo collocato al primo piano del «Margherita», il Bari festeggiò la prima promozione in serie A, decine e decine di anni fa, Gianluca Paparesta sorride sornione e, magari, comincia pure a fantasticare un po’. Festa grande per il club biancorosso che festeggia i 107 anni di età. Il teatro «Margherita», che dal 19 ospiterà la mostra «Gli eroi del calcio» portata a Bari dall’Associazione italiana calciatori, è gremito. Segno che Fc Bari 1908 fa sempre presa sui tifosi.«Questo è il primo compleanno per me, anche se questa società ha 107 anni di storia. E mi fa piacere festeggiare con tutti voi – l’esordio del presidente biancorosso -. Il Bari da sempre si porta dietro l’appellativo di squadra-ascensore. Sapete cosa sto pensando? Che mi piacerebbe davvero prendere l’ascensore, arrivare a qualche piano più alto e poi schiacciare il pulsante dello stop. Ma non faccio promesse. Posso solo garantire il massimo impegno da parte mia, di mio padre che è il socio in Fc Bari 1908 e di tutta la società. Sento dire in giro che “Paparesta deve dare delle risposte ai tanti abbonati”. Non li vogliamo deludere, assolutamente. Anche se, poi, il calcio non è mai una scienza esatta. Dopo il mercato estivo sembrava dovesse filare tutto liscio, invece abbiamo poi incontrato delle difficoltà. Stiamo lavorando per migliorare quella che riteniamo sia già una buona squadra, guidata da un tecnico del quale apprezzo il pragmatismo e la voglia».
Prima di entrare nelle dinamiche di un mercato che Fc Bari 1908 vuole vivere da protagonista, Paparesta rivela: «Mi sembrava giusto invitare anche la famiglia Matarrese a questa serata. Se siamo a questo punto è anche perché loro hanno compiuto un gesto importante l’anno scorso chiedendo l’autofallimento. Non sono qui perché erano fuori città». Capitolo mercato, dunque, in attesa della sfida di domani contro l’Entella, partita che aprirà un girone di ritorno che il Bari dovrà affrontare di petto. Oggi potrebbe essere il giorno di Di Cesare dal Brescia, ma sono in arrivo altri due tasselli, Polenta e Rada del Cluj: «Polenta è sicuramente uno degli obiettivi. Ne abbiamo già parlato con la società di appartenenza e con il procuratore. Ci stiamo attivando perchè possa ritornare in modo da potenziare il reparto difensivo unitamente a Di Cesare col quale abbiamo già raggiunto da tempo l’accordo. Aspettiamo di conoscere le decisioni della società lombarda nel giro di un giorno prima di andare su altri giocatori. Il prossimo obiettivo potrebbe essere Rada». Il prossimo obiettivo sarà Rada, centrale del Cluj, mancino, giocatore che vanta esperienze internazionali e sul quale il consulente di mercato Zamfir scommette a occhi chiusi. «Finora – continua Paparesta – abbiamo concluso tre operazioni importanti con l’arrivo di Ebagua, Schiattarella e Boateng (avrà la maglia numero 7, ndr). Per Siligardi e Belingheri devono maturare i tempi per fare delle valutazioni da parte nostra e da parte del Livorno. Il mercato si può fare senza sperperare e avendo un adeguato budget da per portare a casa dei giocatori». Nel mirino resta anche una punta. C’è sempre Caracciolo, visto che il Brescia è in una situazione societaria ai limiti della disperazione. A proposito di attaccanti, ecco il pensiero su Galano: «In questa prima parte della stagione ha fatto meno degli ultimi sei mesi dello scorso anno. Però è un giocatore che merita fiducia. Non è in svendita essendo un patrimonio della società. Stiamo dialogando anche per rinnovare il contratto, sia con lui che con Sciaudone. Se rimarranno a Bari saremo contenti, se invece avranno delle richieste, le valuteremo. Non regaliamo nessuno perchè riteniamo che siano due elementi importanti di questa squadra, anche see la rosa è da sfoltire».

Caro Giudice sportivo di serie B, il nostro non è un rimprovero o una minaccia verso di lei,ma  lei ha preso una decisione dura contro una tifoseria che si è sempre dimostrata sensibile a questo argomento, ci ha chiuso il settore della curva nord (pena poi sospesa) per cori contro l’attaccante del Carpi, non entriamo nel lato sportivo perchè ci sarebbero da dire molte cose,vedi la provocazione dello stesso attaccante, ma i cosidetti “Buh”  non ci sono mai stati, semmai il signor Minelli e la sua terna ha confuso i fischi con degli insulti razziali, la stessa terna arbitrale ha preso molti abbagli (come il goal fantasma non convalidato a Caputo),questo non le fa pensare a un altro clamoroso abbaglio? Bari la città che nel novanta ha accolto senza nessun incidente e segni di razzismo migliaia di Albanesi,offrendo loro anche cibo e alloggio, tra Bari e provincia, Bari la città dove nessuno è straniero,e dove ci protegge un santo di colore, NON E’ RAZZISTA,e non meritiamo di essere puniti con questa etichetta che non ci appartiene.

AMOBARI

ULTIME INFO

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Tornare a vincere in casa a distanza di 1 anno e 5 giorni rappresenta per qualsiasi compagine calcistica un evento degno di essere celebrato. Per il Bari invece no. La vittoria di misura ottenuta contro il Livorno è già passata nel dimenticatoio a causa delle vicende legate al mancato pagamento degli stipendi che comporterà la penalizzazione di 2 punti in classifica ai danni del club biancorosso. Trattasi di uno dei capitoli non solo fra i più drammatici della ultracentaria storia del Bari ma nei suoi contenuti abbastanza complesso e pieno di quelle zone d’ombra poco focalizzate tanto da richiedere un opportuno e successivo approfondimento giornalistico. Per un pomeriggio la parola è passata dalle stanze delle banche al rettangolo di giuoco del San Nicola per visionare il solito Bari dai due volti. Gradevole nella prima parte della gara, inguardabile nella seconda, tanto da provocare l’anticipato abbandono del San Nicola da parte dei pochi spettatori presenti sugli spalti. Dopo la rete di Borghese si sperava di visionare una squadra capace di dominare e sopratutto di chiudere la prima frazione di gioco col raddoppio. Così non è stato. Il Bari ha retto sino ai primi 30′ a causa di una condizione atletica poco ottimale e tanto letale da condizionare la restante parte di una gara che pur al cospetto di un Livorno poco intraprendente vedeva i galletti concedere non pochi spazi agli uomini di Novellino. In prospettiva della doppia trasferta in quel di Crotone e di Reggina il campanello d’allarme suona oltre nel reparto difensivo anche in quello offensivo. Contro gli amaranto toscani l’autore del gol vincente, Martino Borghese, ha dovuto fare gli straordinari.
Andare dinnanzi alla porta avversaria nel tentativo di bissare l’unica rete della gara e poi tornare a coprire invitando i colleghi di reparto a rientrare è lodevole ma supplisce all’assenza di un centravanti della stessa statura di Borghese. Confortanti sono invece le note che giungono dal centrocampo dove si son visti i Bogliacino e i Rivas dei tempi migliori. Nel complesso si è avuta la conferma di un Bari ancora in cantiere.

BARI LA MIA SQUADRA

I GOALS PIU’ BELLI DEL BARI

DOPO IL CAMPIONATO SPLENDIDO DELLO SCORSO ANNO

COSA E’ SUCCESSO QUEST’ANNO ?

BARI 8.02.2011

Un centinaio di persone hanno contestato nel pomeriggio all’antistadio i giocatori del Bari e l’allenatore, Giampiero Ventura, contestando in particolare gli argentini Castillo e Rivas e invitando il tecnico a dimettersi per l’insufficiente campionato e l’assenza di qualsiasi abbozzo di reazione. Al termine della seduta di allenamento la squadra è stata oggetto di altre contestazioni. Sul posto sono intervenuti alcuni poliziotti per il controllo della situazione e per garantire l’uscita dal parcheggio dell’automobile che trasportava Ventura e il direttore sportivo, Guido Angelozzi.

29 Maggio 2013

NEL BARI SI CAMBIA ARIA ? . . .CHISSA !

BARI 14 Giugno 2013

 Passi avanti nella trattativa di cessione del Bari dal gruppo Matarrese alla cordata Montemurro-Rapullino. Stamattina le parti si sono incontrate presso un hotel alla periferia nord di Bari. «Dopo 36 anni è giusto farsi da parte – ha detto Antonio Matarrese al termine dell’incontro -. Ce ne andiamo per la gioia dei tifosi baresi. Comunque vada questa trattativa, il tempo dei Matarrese al timone del Bari finirà entro la fine dell’estate». Lo stesso Matarrese ha garantito che l’attuale proprietà provvederà al pagamento delle mensilità arretrate ai tesserati (scadenza il 25 giugno) ed all’iscrizione al campionato. E ha puntualizzato il proprio impegno «perchè il calcio a Bari non si spenga». Poi ha aggiunto: «A un certo punto bisogna lasciare. Ma non bisogna correre avventure. Pagheremo gli stipendi per rispetto alla storia del Bari. Abbiamo deciso di lasciare e lasceremo, non abbiamo più voglia di essere insultati». Ci sono tutti i presupposti – ha dichiarato l’acquirente, l’imprenditore barese Paolo Montemurro -, perchè la trattativa vada in porto. Sono ottimista». Le parti si rivedranno la prossima settimana.

 BARI – Circa tremila tifosi del Bari, secondo le stime degli organizzatori, hanno partecipato in serata stasera in Piazza Prefettura alla manifestazione promossa dal sodalizio ‘Tzunami biancorossò al fine di favorire un rilancio del club pugliese anche attraverso la cessione ad una nuova proprietà. In una piazza piena di bandiere biancorosse e di tifosi con sciarpe al collo, sono stati intonati cori per la squadra barese e inviti alla famiglia Matarrese affinchè venda il club ad una cordata in grado di rilanciarne le sorti sportive. I tifosi del Bari, riuniti nella sigla ‘Tsunami biancorosso – La Bari siamo noì – manifestano tutto il proprio sdegno per il protrarsi della trattativa di cessione del pacchetto azionario dell’AS Bari, senza che l’attuale proprietà abbia agevolato le ipotesi di avvicendamento così come richiesto da quasi 20.000 firmatari e solennemente promesso dagli stessi rappresentanti della AS Bari nell’incontro tenutosi nella Sala del Consiglio Comunale”. ‘Tzunami biancorossò ha raccolto il mese scorso migliaia di firme per invitare città, proprietà e sportivi a collaborare per il rilancio del Bari calcio. I promotori della manifestazione hanno invitato tutti quelli che presenzieranno all’evento “a partecipare ed a tenere un comportamento civile”.

 

Matarrese story, 2008-14. Gli ultimi splendori poi crisi, scandali e…

TuttoBari.com ripercorre quanto accaduto da quando, nel settembre del 1977, Antonio Matarrese diventa ufficialmente presidente del Bari. Di seguito, l’ultima di sei interessanti puntate…
14.03.2014 10:45 di Francesco Serrone   
 
 

Estate 2008. Si riparte con le due certezze dell’anno precedente: Perinetti e Conte. Il ds biancorosso conclude un mercato di tutto rispetto acquistando 14 giocatori. Numeri che non si vedevano da anni e che stuzzicano le fantasie dei tifosi che sottoscrivono 6mila abbonamenti. Tra gli acquisti c’è anche il talentuoso attaccante brasiliano Paulo Vitor Barreto che, 3 anni prima, aveva rischiato di chiudere la carriera (e anche qualcosa in più) al San Nicola in un Bari-Treviso a causa di una brutta caduta. Vincenzo Matarrese è profetico: “Questo Barreto mi ricorda quando prendemmo Bivi e andammo in serie A”. Ma Antonio Conte spegne gli entusiasmi dichiarando che l’obiettivo della società non è la promozione. I galletti non partono male pur mostrando nelle prime partite di non riuscire a finalizzare la gran mole di occasioni prodotte. La squadra rimane saldamente in zona play-off fino a gennaio quando letteralmente decolla. Una serie di sei vittorie consecutive scatena l’entusiasmo della piazza. Il sogno promozione adesso è possibile e la società viene incontro alle richieste del mister nel mercato invernale acquistando altri 4 giocatori: gli esterni Guberti e Lanzafame, l’attaccante bielorusso Kutuzov e il centrocampista Mark Edusei. I galletti diventano uno schiacciasassi; la squadra dà spettacolo imponendo il suo gioco ovunque, sia in casa che in trasferta. L’8 maggio 2009 mentre in città si festeggia San Nicola il Livorno perde in casa con la Triestina decretando la matematica promozione dei biancorossi con quattro giornate d’anticipo. Il Bari chiude il campionato al primo posto a quota 80 punti con Barreto vicecapocannoniere con 23 reti e vince la Coppa Ali della Vittoria. La festa per il ritorno in A viene però rovinata dalle improvvise dimissioni di Conte il cui accordo di rinnovo con la dirigenza non era ancora stato formalizzato. Ecco il nome degli undici titolari autori di quell’impresa: Gillet, A.Masiello, Esposito, Stellini, Parisi, Donda, Gazzi, Kamata, Guberti, Kutuzov, Barreto. Perinetti, in continuità col progetto tecnico portato avanti dal tecnico salentino, chiama sulla panchina del Bari l’esperto Giampiero Ventura. Nonostante gli arrivi di giocatori di qualità come i centrocampisti Almiron e Donati, dell’esterno d’attacco Alvarez e il ritorno di Barreto sono in pochi tra gli addetti ai lavori a scommettere sulla salvezza del Bari. La retrocessione dei galletti è data a 1,50, la quota più bassa tra i 20 club di serie A. Ma già nella gara d’esordio con la super Inter di Mourinho si capisce di che pasta è fatta la squadra biancorossa. Privo di timori reverenziali il Bari gioca un’ottima partita e per poco non porta a casa l’intera posta. I pugliesi si ripetono anche nelle gare successive racimolando punti e ricevendo applausi anche dai tifosi avversari. Stupisce la difesa, per un periodo la meno battuta d’Europa, composta dagli esordienti Leonardo Bonucci e Andrea Ranocchia. Il San Nicola diventa un fortino inespugnabile con una serie di 5 vittorie consecutive tra cui un prestigioso 3-1 rifilato alla Juventus, la notte del 12 dicembre. Il girone d’andata si chiude a quota 30 punti con la squadra in piena zona Europa League. A febbraio però, complice un calo di condizione e anche un pò di sfortuna, arrivano quattro sconfitte di fila. Segue una miniserie di dieci punti in quattro partite, alternata da altri quattro ko. Il campionato si chiude con due vittorie e un pareggio per un totale di 50 punti. Il Bari chiude al decimo posto a soli 5 punti dalla Juventus settima. A maggio la società annuncia l’addio di Perinetti, nonostante lo avesse riconfermato solo pochi mesi prima. Il ds romano viene rimpiazzato da Guido Angelozzi. Mentre l’Italia disputa in maniera indecorosa i mondiali in Sudafrica, Angelozzi è al lavoro per riconfermare quei giocatori che hanno fatto bene la stagione precedente. Viene acquisita la comproprietà di Almiron e Barreto, riconfermati Gazzi, Donati, i due Masiello, Parisi e capitan Gillet. Il problema principale riguarda la difesa, orfana di Bonucci e Ranocchia accasatisi alla Juventus e al Genoa. Dopo cinque giornate il Bari è a metà classifica a quota 8 punti dopo aver affrontato, tralaltro, avversari di prestigio come Juventus (battuta per 1-0), Napoli e Inter. La sesta giornata i galletti sono impegnati in Liguria contro il Genoa. La partita sembra essersi messa nelle migliori condizioni: a metà secondo tempo il Bari ha appena segnato il gol dell’1-1 ed ha la possibilità di giocare i restanti 20 minuti in superiorità numerica. Ci si aspetterebbe una squadra all’attacco e invece i galletti progressivamente cedono terreno subendo il forcing dei padroni di casa concretizzatosi nel recupero nel gol di Toni. Da quella sconfitta la squadra non sarà più la stessa. Nelle successive 11 gare il Bari racimola appena tre punti e scivola all’ultimo posto in classifica. La squadra è falcidiata da una serie di infortuni che mettono ko quasi tutti i titolari. I tifosi contestano, Ventura chiede rinforzi. A inizio gennaio arrivano il polacco Glik e l’attaccante italo-nigeriano Okaka, subito in campo nel derby col Lecce. Nella trasferta salentina i galletti, pur non disputando una grande partita, si aggiudicano l’intera posta grazie a un gol di Okaka nei minuti finali, interrompendo il digiuno di vittorie. Dopo però arrivano sei sconfitte di fila che portano alle dimissioni di Ventura. Il destino del Bari appare segnato. La società, che aveva acquistato sette giocatori nel mercato di riparazione, tessera Bortolo Mutti nella speranza di salvare quanto meno la faccia. Ma anche con il nuovo allenatore i risultati non cambiano. La sconfitta interna con la Sampdoria, il 23 aprile, certifica la matematica retrocessione in serie B. Il Lecce si prende la sua rivincita vincendo per 2-0 il derby di ritorno. La stagione, tra le peggiori nella ultracentenaria storia del club, si chiude con un inutile successo per 4-0 a Bologna. Ma presto l’attenzione di tutti sarà sarà focalizzata sull’ennesimo scandalo che scoinvolgerà il calcio italiano. Uno scandalo in cui verranno fuori i nomi di diversi calciatori e diverse partite disputate dal Bari. La retrocessione provoca un danno economico enorme alle casse del club, con la perdita di buona parte degli incassi dervianti dalla vendita dei diritti tv e il depauperamento del valore di molti calciatori che vengono praticamente svenduti. Vanno via quasi tutti, sia perchè sgraditi alla piazza sia perchè non ci si può permettere certi ingaggi nel campionato cadetto. Il nuovo allenatore è Vincenzo Torrente che nel bienno precedente ha condotto il Gubbio dalla serie C2 alla serie B. Il Bari, profondamente rinnovato, affronta il campionato con l’obiettivo di raggiungere i play-off ma deve fare i conti con un rendimento interno molto basso. Tra le mura amiche i biancorossi ottengono appena 5 vittorie in 21 partite. Va meglio in trasferta dove Torrente quasi eguaglia il record di vittorie esterne di Conte. Ma i problemi societari si fanno sentire. Il Bari riceve sei punti di penalizzazione nel corso del torneo e deve dire addio all’obiettivo stabilito ad agosto. La salvezza arriva solo all’ultima giornata con la vittoria sul già retrocesso Gubbio. Nel frattempo si scopre che diverse partite dei campionati precedenti, compresa una dell’anno della promozione, sarebbero state oggetto di combine. Il difensore Andrea Masiello rivela, inoltre, di aver volutamente provocato un autogol nel derby perso col Lecce nel maggio del 2011. Dichiarazioni che provocheranno la retrocessione in Lega Pro del club salentino nell’agosto del 2012. Dall’esito di quei processi vengono squalificati giocatori e dirigenti mentre diverse società, per evitare penalizzazioni più pesanti, ricorrono al patteggiamento. Una pratica a cui non è estraneo neanche il Bari che sconta 5 punti di penalizzazione nel campionato 2012/13. Notizie che contribuiscono ad allontanare i tifosi dalla proprietà. La situazione economica del club è sempre più grave. Angelozzi, nell’estate del 2012, è costretto a raschiare il fondo del barile per acquistare i rinforzi chiesti dal riconfermato Torrente. Tra prestiti e comproprietà nasce un Bari giovanissimo,zeppo di esordienti e ragazzi di belle speranze che hanno il compito di raggiungere la salvezza partendo da un pesante -5. Ci riusciranno, e alla grande anche, totalizzando sessanta punti sul campo e proponendo un gioco a tratti divertente e spettacolare. I perni di quella formazione sono i difensori goleador Ceppitelli e Dos Santos, i centrocampisti Sciaudone e Defendi, il fantasista di Barivecchia Nicola Bellomo e il bomber nonchè capitano Francesco Caputo autore di 17 reti nel corso del torneo. L’11 maggio la squadra si congeda dal pubblico del San Nicola con la vittoria per 2-1 sul Cesena festeggiando una salvezza che, viste le premesse e le difficoltà patite nel corso del campionato, ha del miracoloso. Termina qui questo nostro lungo excursus sulla storia del Bari. Il resto, lo sapete, è storia recente: la trattativa fallita per la cessione del club al duo Montemurro-Rapullino, l’arrivo e le dimissioni lampo di Carmine Gautieri sostituito da Roberto Alberti e Nunzio Zavettieri, l’ennesimo mercato al risparmio al quale è costretto Angelozzi, la contestazione dei tifosi verso la proprietà, il cammino dei galletti verso la salvezza, la crisi societaria che si aggrava fino ad arrivare al fallimento il 10 marzo 2014.

Si apre adesso un nuovo percorso nella storia del club biancorosso. Un percorso che, ci auguriamo, sia più ricco di soddisfazioni di quello che si è appena concluso.

ULTIMISSIMA DEL GIUGNO 2016 . . . Deliberato l’aumento di capitale nell’assemblea straordinaria dei soci. Ora il presidente biancorosso ha 15 giorni per trovare le risorse.

Il socio di minoranza: “La società rischia la paralisi”

Più GIORNI passano, più cresce l’angoscia di vedere sprofondare il Bari. Tra appelli e veri propri sfoghi, i tifosi biancorossi guardano il calendario e iniziano a rendersi conto che il 21 giugno, data entro la quale Paparesta deve salvare il club, non è poi così lontano. Non c’è ancora l’annuncio dell’arrivo dei soldi che dovrebbero dare sostanza all’aumento di capitale a 7,5milioni di euro, che il presidente del Bari ha deciso nell’assemblea straordinaria dei soci di lunedì scorso. «State tranquilli», dicono persone molto vicine all’ex arbitro, che intanto non è in città. Forse il segnale di come stia cercando di definire un’operazione molto più complessa del previsto. La tifoseria è spaccata, anche se sono sempre più quelli che rimproverano al presidente biancorosso la mancanza di trasparenza. «Capitano tutte a noi», le parole dell’ex bandiera barse Totò Lopez. «Noordin dov’è? Sono passati due mesi da quando è stato presentato, possibile che non arrivino ancora i suoi soldi? Ma non riesco neppure a immaginare che Paparesta, dopo avere arginato l’iniziativa di Giancaspro, si presenti a mani vuote. In un modo o nell’altro troverà la soluzione, ma che faccia in fretta». Chi vive lontano dalla città, se è possibile vive ancor più con il fiato sospeso le vicende societarie del Bari. «Credo che i tifosi del Bari meritino un po’ di tranquillità », commenta Corrado Petrocelli, rettore dell’Università di San Marino. «L’Inter ha risolto in due giorni la questione societaria, noi siamo qui a parlarne da due mesi. Spero che non si vada avanti con questo tormentone fino alla mezzanotte del 20 giugno. Da qualche tempo, ogni stagione sembra un’avventura. Non può essere questo il modo di fare calcio. Di questo passo anche gli allenatori bravi e i pezzi pregiati faranno fatica a venire da noi». Anche le associazioni dei tifosi sono mobilitate. Dopo il coordinamento “La Bari siamo noi” si sono fatti vivi quelli di Barintesta: «Paparesta ci deve delle risposte. Non può trattare i tifosi a convenienza. Non vorremmo che il 21 si presenti con una frittata bella e pronta. Il Bari deve avere un futuro. C’è poco da scherzare». Attendono gli sviluppi della vicenda anche i giocatori che dovrebbero fare parte anche della squadra della prossima stagione. Un esempio su tutti quello di Alessandro Rosina, che dovrebbe essere il punto di partenza del Bari che verrà. «Il riscatto dal Catania non è a un prezzo alto», dice il procuratore, il fratello Fabrizio. «Alessandro si è trovato benissimo a Bari. È naturale però che prima di procedere è necessario conoscere i presupposti e il progetto del club biancorosso».

FROM: La Repubblica Edizione di Bari: CLICK

GdM – Sarà una cura dimagrante. Ecco la strategia di Paparesta

GdM - Sarà una cura dimagrante. Ecco la strategia di Paparesta

12.06.2016 09:00

Una matassa complicata e ricca di tecnicismi. E’ diventata questa la situazione finanziaria del Bari anche oggi analizzata da La Gazzetta del Mezzogiorno. Il quotidiano, nella sua disamina, si espone chiaramente definendo “specchio per le allodole” la scelta maturata nella scorsa assemblea straordinaria da Gianluca Paparesta. Infatti, dei 7,45 milioni pubblicizzati per l’aumento di capitale, soltanto il 35 per cento, ovvero circa 2 milioni, dovranno essere realmente immessi entro il 21. Di fatto, dunque, il presidente biancorosso – ipotizzando l’eventuale ok di Giancaspro – provvederà a ricoprire solo una parte del disegno finanziario pensato e promesso ai soci. Il minimo per andare avanti, coprire le perdite più urgenti (e attenzionate dalla legge) e poi vendere a chissà chi. Il capitale sociale, stando ai calcoli del quotidiano, si attesterà così su appena 80mila euro. E una serie di misure sono già previste in presenza della penuria di fondi: dal contenimento dei costi (anche sulla parte tecnica, ovvero per il mercato), alla riorganizzazione del personale, passando per il rientro nell’attività aziendale delle procedure di promozione del marchio e del merchandising, finora ad appannaggio di una società esterna al Bari.

BARI Domenica 12 Giugno 2016
Un tranquillo weekend di paura. O meglio di interrogativi che continuano a tenere in allarme l’intera tifoseria biancorossa. Cosa si nasconde all’orizzonte del Bari?
Gianluca Paparesta riuscirà a tenersi stretta la quota di maggioranza della società, con l’aumento del capitale a 7,5 milioni di euro? Come verrà fuori il Bari dal tunnel dei debiti evidenziati dalla delibera dell’ultima assemblea? Ormai mancano 10 giorno alla data fatale, il 21 giugno, ma le acque dovrebbero muoversi già a metà settimana. Altrimenti la tranquillità che il presidente del Bari evidenzia con ogni interlocutore
sarebbe solo di facciata. Paparesta rimarrà a Milano fino a dopodomani. Subito dopo potrebbe spostarsi a Roma, se nel frattempo Datò Noordin arrivasse nella capitale. Pare che il magnate malese si metta in volo stanotte dal suo paese. Ma isuoi movimenti, e ancor più le sue intenzioni, continuano ad essere avvolte da un velo di inquietante
mistero. Franco Cirici

ALTIMISSIMA: http://www.tuttobari.com/esclusive/galigani-a-tuttobari-sembra-che-paparesta-non-pensi-al-bene-del-bari-56847

UNA BRUTTA E TRISTE NOTIZIA

Vincenzo Matarrese è morto.

E’ stato presidente del Bari dal 1983 al 2011

CIAO DON VINCENZO GRANDE PRESIDENTE

13.06.2016 23:55   
Vincenzo Matarrese è morto. E' stato presidente del Bari dal 1983 al 2011

Una brutta notizia per i tifosi del Bari: Vincenzo Matarrese è scomparso in serata all’età di settantanove anni. L’ex presidente biancorosso, nativo di Andria, era stato ricoverato due mesi fa al Gemelli di Roma a causa di diversi problemi di salute che lo affliggevano da tempo. In serata la brutta notizia: nel capoluogo pugliese è venuto a mancare il presidente che ha guidato il club di Via Torrebella dal 1983 al 2011.

Grande Presidente ! 30 anni, Bei campionati in serie A. Tanti Campioni e Allenatori lanciati non ultimo chi adesso fa il CT della Nazionale. Ma sopratutto la forza di avere nel bene o nel male un Presidente riconoscibile presente con cui potevi gioire e anche in educazione contestare. I suoi Bari prima di Maiellaro e Joao Paolo. Poi quello di Vendola, che ricordi ma anche gli ultimi di Conte e Ventura, che calcio. E non dimentico le imitazioni di Toti e Tata. Signor Presidente con te se ne vanno tanti ricordi della mia adolescenza. Luigi Melcarne

IL COMMENTO DEL GRANDE GIORNALISTA MICHELE SALOMOME:

Ho appena acceso il cellulare ed ho letto un messaggio che non avrei mai voluto ricevere. Vincenzo Matarrese lo conoscevo, anzi lo conosco da 39 anni e quel che penso di Lui, della Sua generosita’, della Sua bonta’, della Sua genuinita’, ho avuto la fortuna di scriverlo nel mio libro, in cui Gli ho dedicato un lungo capitolo. Che con gli occhi umidi ho appena riletto. Ed ho rivisto il film di un rapporto umano e professionale vissuto intensamente. Fra gli altri i momenti di una serata che e’ impressa in modo indelebile nella mia memoria

“Una sera di giugno del 2013, vado a cena con un amico nella incantevole Polignano a Mare. Mentre sono in auto per rientrare e accendo il sigaro, sento una voce “adesso non mi riconosci neanche più”. Era lui, Vincenzo Matarrese. Era stato a cena con Vito Laruccia e i consuoceri. Mi dice di fermarmi per consumare un digestivo. Ci sediamo davanti ad un bar. La trattativa per la cessione del Bari Calcio a Paolo Montemurro e’ gia’ calda e lui mi fa: “Allora che facciamo, vendiamo ?” “Presidente, ma lo chiede a me ? Che fa, mi sfotte ?”.  Si fa serio e con gli occhi lucidi mi dice che ormai non c’e’ alternativa, la sua famiglia deve passare la mano. Poi, rivolto ai suoi amici dice con commozione:” sappiate che questo signore ha sempre detto quello che pensava, spesso le cose dette da lui mi davano fastidio, abbiamo avuto degli scontri, ci ha creato non pochi problemi, ma ha sempre agito con la massima lealtà e correttezza e soprattutto non mi ha- mai- chiesto- nulla”, scandendo una ad una queste ultime cinque parole. “Gli voglio bene davvero perché  è una persona pulita”. Si alza, mi abbraccia forte a lungo e mi trasmette una intensa emozione. In quei pochi momenti rivedo il film di trenta anni di vita professionale vissuti insieme. Mi rimetto in auto, riaccendo il sigaro e per qualche chilometro non posso trattenere le lacrime. Quelle sue parole rafforzano in me la convinzione che il lavoro onesto alla fine paga. Magari paga meno in termini di stipendio, ma tantissimo per chi crede nei valori importanti della vita. Spero che mio figlio Niccolò ogni tanto rilegga questo capitolo”

Addio Presidente !

ALTIMA PROMOZIONE IN SERIE A CON CONTE ALLENATORE

…MICHELE .SALOMONE LO INTERVISTA

Fra le centinaia di interviste fatte a Vincenzo Matarrese, non posso dimenticare quella realizzata la sera del 9 maggio del 2009, al rientro da Piacenza, con il Bari fresco di serie A, sul pullman scoperto che percorse Corso Vittorio Emanuele II. Seguii l’avvenimento per Telenorba con una diretta fiume iniziata all’Aeroporto. Lui era su un lato del pullamn e, sporgendosi anche pericolosamente, stringeva le mani ai tifosi che glielo chiedevano lungo tutto il percorso. Si concesse all’intervista con me, era emozionato come un bambino. Ad un certo punto Gli chiesi.”si sente un Papa questa sera” e Lui:”di piu’, di piu’……”. Ecco, la Sua genuinita’ e spontaneita’ di cui parlavo nel post di questa mattina.

I FUNERALI DOMANI MERCOLEDI’ 15 GIUGNO ORE 12.00 IN CATTEDRALE

. . .E LA STORIA CONTINUA  . . .

FINIRA’ FINALMENTE ENTRO IL 21 GIUGNO 2O16 LA

“TELENOVELA” …Del BARI ?:

15 GIUGNO 2016 0re 21.45 ULTIMISSIMA …VERA  O FALSA ?

C L I C K

15.06.16 – Bari, in arrivo liquidità malesi. Paparesta sogna Colantuono
Le prossime 48 ore saranno decisive per la risoluzione delle problematiche finanziarie del Bari. Stando a quanto riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, pare infatti che Paparesta sia pronto a ricevere un’ingente somma di denaro (15 milioni circa) proveniente dalla Malesia. Tale ammontare diverrebbe ossigeno puro per le casse societarie e consentirebbe di ripianare le perdite (4,9 milioni), procedere al pagamento degli stipendi (circa 2,2 milioni per le mensilità di marzo, aprile  e maggio) e perfezionare l’iscrizione al prossimo campionato (800 mila euro).
Al momento il patron si trova a Milano per sbrigliare anche le questioni tecniche, in particolare quelle legate al futuro allenatore. Sfumato Cosmi (prossimo al rinnovo col Trapani), in pole resta Stefano Colantuano. Affare fattibile soltanto con un sacrificio economico da parte del tecnico romano, il cui ingaggio attuale si aggira intorno agli 800 mila euro. Secondarie le vie che portano a Stellone, Carrera, Gattuso, De Zerbi e Iuliano.
From: https://www.facebook.com/barifc1908/

ALTIMISSIME DALLA PAGINA UFFICIALE DEL

GRANDE GIORNALISTA MICHELE SALOMONE

Mossa a sorpresa di Cosmo Giancaspro. Il socio di.minoranza del Fc Bari 1908 ha annunciato di aver aderito all’aumento di capitale per il suo 5 per cento e di voler esercitare il diritto di prelazione sul restante 95 per cento se Gianluca Paparesta non esercitasse la sua opzione. Insomma è pronto a diventare il nuovo proprietario del Bari. Ma tutto dipende da Paparesta che potrebbe respingere l’attacco del suo socio sottoscrivendo anch’egli l’aumento di capitale entro il 21 giugno. Stanotte possiamo dire una cosa certa: il Bari è salvo, non corre piu’ il rischio del fallimento. Un’altra cosa: Giancaspro che ha già immesso denaro fresco per 2,7 milioni non sembra avere problemi di liquidità.

Buona vita, Michele

BARI 18 GIUGNO 2016

IL FUTURO RESTA INCERTO ANCHE IL DS ZAMIFIR IN BILICO

I POSSIBILI SCENARI

Bari, il futuro resta incerto: anche il ds Zamfir è in bilico. Gli scenari...

In casa Bari regna ancora l’incertezza. il futuro della società biancorossa si deciderà nelle prossime ore: da una parte Gianluca Paparesta, dall’altra Cosmo Giancaspro, senza dimenticare l’ombra (sempre più lontana) dell’imprenditore malese Dato’ Noordin Ahmad. In queste ultime settimane ogni discorso di natura tecnica è finito in secondo piano. E in attesa che venga sbrogliata la questione allenatore, ecco all’orizzonte un possibile ribaltone societario che potrebbe comportare l’ennesima rivoluzione. In bilico c’è anche il diesse Razvan Zamfir che lo scorso dicembre ha prolungato il contratto con i galletti fino al giugno 2018. Se Giancaspro dovesse impossessarsi del club, il dirigente rumeno non avrà spazio nell’organigramma societario. Probabile in tal senso una rescissione del contratto.

x «Farò di tutto per aiutare la società» <!– –>

BARI 19 Giugno 2016 – Il socio di minoranza del Bari, Cosmo Antonio Giancaspro, con una nota ha fatto sapere di aver «sottoscritto in data odierna l’aumento di capitale deliberato dall’Assemblea degli azionisti, in proporzione all’attuale sua quota di partecipazione, ed ha contestualmente esercitato il diritto di prelazione per l’estensione del proprio diritto di opzione anche alla sottoscrizione dello stesso aumento di capitale, in proporzione all’intera partecipazione eventualmente non optata dall’altro socio Dott. Gianluca Paparesta». Nella nota è specificato che «l’operazione ha richiesto la disponibilità immediata del complessivo importo di 2.607.500,00 euro, pari al 35% dell’intero aumento di capitale deliberato – pari a 7.450.000,00». Giancaspro, attraverso la sua società “Kreare Impresa S.r.l.» ha chiesto al socio di maggioranza Gianluca Paparesta di affrettare i tempi per riavviare la società e «ha invitato l’altro socio, gli amministratori ed i sindaci a non attendere il termine finale di sottoscrizione del 21 giugno 2016, qualora l’altro socio si trovi nella impossibilità oggettiva di esercitare l’opzione e vi rinunci da subito, nonché a consentire con la loro partecipazione l’Assemblea ordinaria degli azionisti in forma totalitaria in data 22 giugno 2016, ovvero a convocare sin d’ora la medesima Assemblea ordinaria degli azionisti in data 23 giugno 2016, per l’adozione di tutti i provvedimenti consequenziali all’avvenuta sottoscrizione integrale dell’aumento di capitale». 

ULTERIORI INFO AL 20 GIUGNO 2016

Paparesta

di DAVIDE LATTANZI

Almeno le ipotesi più catastrofiche sono scongiurate. Nel complesso groviglio che lega Gianluca Paparesta e Cosmo Antonio Giancaspro, il Bari ha raggiunto un primo, importante, risultato: la società biancorossa continuerà a vivere. Non che la possibilità di un secondo fallimento (dopo quello del 2014) fosse mai stata davvero concreta, ma è pur vero che fino alla serata di mercoledì permaneva pur sempre un alone di incertezza: la messa in liquidazione del club a fronte dell’eventuale inadempienza dei soci il prossimo 21 giugno sull’aumento di capitale deliberato a 7,5 milioni deliberato lo scorso sei giugno non si poteva escludere a priori. È stato, quindi, Giancaspro a rompere gli indugi e a muovere un passo che comunque assicurerà la prosecuzione dell’attività. L’imprenditore molfettese, infatti, non solo ha già sottoscritto le azioni relative alla sua quota parte (del 5%), ma ha anche esercitato il diritto di prelazione sulle azioni che dovessero rimanere inoptate dal socio di maggioranza, fino alla completa copertura dell’aumento di capitale. Non a caso, l’industriale delle energie alternative ha già comunicato di avere a disposizione 2,6 milioni, necessari a versare il 35% delle somma totale, come acconto minimo richiesto dalla delibera. La situazione, quindi, potrebbe anche portare Giancaspro ad essere il proprietario unico del Bari tra cinque giorni, qualora Gianluca Paparesta non muovesse alcun passo. In tale bailamme, è arduo comprendere i movimenti dell’ex arbitro internazionale. Un intervento massiccio del massimo dirigente barese sarebbe scontato qualora andasse in porto l’intesa con Ahmad Noordin che lo scorso 8 aprile aveva sottoscritto un contratto d’acquisto del 50% delle quote azionarie biancorosse per un corrispettivo che doveva aggirarsi sui 10 milioni. Nel frattempo, tuttavia, la trattativa, che prevedeva una chiusura entro il 31 maggio, non ha registrato sviluppi concreti, almeno allo stato apparente. Pertanto, circolano le voci più disparate: ovvero che Noordin manterrà gli impegni e Paparesta avrà a disposizione un alto budget (attorno ai 15 milioni) per adempiere ogni onere finanziario e rafforzare ulteriormente il progetto tecnico. Uno scenario consono all’ambizioso programma dell’imprenditore malese che addirittura aveva espresso il sogno di portare il Bari ai vertici della serie A entro il prossimo quinquennio. C’è anche chi sostiene che il presidente barese disponga di importi minori (4,5 oppure 2,6 milioni) comunque sufficienti a fargli mantenere la sua posizione di preminenza all’interno del club, così come non manca chi sostiene che sia in dialogo con altri investitori pronti a supportarlo in caso di retromarcia di Noordin.
È bene precisare, tuttavia, che al momento nessuna di queste ricostruzioni trova conferme. Al termine dell’ultima, sofferta, delibera assembleare Gianluca Paparesta aveva dichiarato che ogni successivo passaggio sarebbe stato gestito nel massimo riserbo. Ed in effetti, da allora non ha più dato segnali. Difficile, a questo punto, che la schiarita definitiva del presidente arrivi in anticipo. Gianluca Paparesta non è nuovo a soluzioni trovate sul filo di lana: gli riuscirà anche stavolta un colpo a sorpresa?

20.o6.2016

COSA NE PENSA IN GRANDE GIORNALISTA MICHELE SALOMOME

“Ostacoli di natura ambientale, azioni di disturbo e la lotta intestina fra gli azionisti” sarebbero secondo l’advisor Grazia Iannarelli alla base “dell’atteggiamento di maggiore prudenza assunto nella trattativa” per l’acquisizione del 50% del Fc Bari 1908. Ho l’impressione che l’Avv. Iannarelli conosca bene la Puglia, ma non conosca altrettanto bene i pugliesi e i baresi in particolare. Che non sono proprio…..creduloni! Anzi! Faccio fatica a dar credito alle motivazioni della signora romana per giustificare la mancata definizione (magari temporanea, ma per ora mancata definizione) di una trattativa data gia’ quasi per chiusa in modo trionfale a meta’ aprile e che doveva essere portata a termine, secondo atti firmati, entro il 31 maggio. Quali sarebbero gli ostacoli di natura ambientale? Lo striscione di 30 metri in curva e la bandiera malese che ha campeggiato per un paio di mesi al San Nicola? Lei e Noordin accolti all’aeroporto da centinaia di tifosi? La spettacolare conferenza stampa alla Provincia con il lungomare bloccato dagli appassionati mentre Dato’ Noordin annunciava il traguardo della Champions in 5 anni (traguardo successivamente migliorato in Malesia con lo scudetto in 5 anni)? C’e’ un solo organo di stampa che abbia remato contro, a meno che porsi qualche legittimo interrogativo giornalistico vuol dire per la Iannarelli creare ostacoli? E poi pensava forse l’advisor romano che il socio di minoranza, gia’ impegnatosi con un prestito di 2,7 milioni che ha evitato quattro o cinque punti di penalizzazione, tenuto all’oscuro della trattativa, avrebbe regalato le sue azioni? L’avv. Iannarelli aveva letto lo statuto del Fc Bari 1908? Per esempio l’articolo che prevede il diritto di prelazione degli altri soci in caso di cessione di quote? E mi chiedo: che fastidio puo’ dare un socio di estrema minoranza (addirittura al 5%) in una societa’? Secondo me nessuno, se si intende gestirla in modo lecito e trasparente. Piuttosto cerchi di farci capire come puo’ accadere che qualcuno (che sia malese o italiano o australiano non importa) investa 10 milioni di Euro per acquisire il 50% di una societa’ di calcio senza avere la possibilita’ di comandare (da solo) un tubo. Non ho sentito un imprenditore, un fiscalista, un commercialista, un economista, un notaio che abbia compreso la filosofia di un simile investimento. Io spero ancora, ovviamente, che Noordin porti a termine il suo piano e spero che riesca a farlo gia’ domani. Perche’, come scrissi anche sulla Gazzetta, se dovesse mantenere le promesse, finalmente cambierebbe la storia del Bari. E per questo saremo sempre grati a Gianluca Paparesta.

Mi fermo qui. Buona vita, Michele

ULTIMISSIMA

’Kreare Impresa S.r.l., in qualità di socio di F.C. Bari 1908 S.p.a., è costretta a constatare che, nonostante l’evidente urgenza discendente se non altro dalla imminente scadenza di numerosi adempimenti di vitale importanza per la regolare prosecuzione dell’attività aziendale, l’altro socio Dott. Gianluca Paparesta non ha ancora comunicato le proprie intenzioni in ordine all’eventuale esercizio del diritto di opzione per la sottoscrizione dell’aumento di capitale.
Si ritiene opportuno precisare che, alla luce di quanto stabilito nella delibera dell’Assemblea straordinaria degli azionisti del 3 / 6 giugno 2016, il regolare esercizio del predetto diritto presuppone il versamento contestuale della somma pari al 35% della sottoscrizione, che dovrà pertanto essere eseguito con mezzi tracciabili entro il normale orario di chiusura degli sportelli bancari. Sul punto, si esigerà il più rigoroso controllo di rispondenza legale del versamento eventualmente eseguito non soltanto rispetto alle condizioni stabilite nella predetta delibera, sempre restando ferma la riserva di impugnazione già formulata da Kreare Impresa S.r.l., ma anche rispetto a tutte le norme vigenti in materia di trasferimenti di somme di denaro.Deve inoltre constatarsi che, nonostante le richieste inoltrate da Kreare Impresa S.r.l. in data 15 giugno 2016 e 17 giugno 2016, il Presidente del C.d.a. e gli altri amministratori di F.C. Bari 1908 S.p.a. attualmente in carica non hanno ancora disposto l’anticipazione al 22 / 23 giugno 2016 dell’Assemblea degli azionisti già convocata per il 24 / 25 giugno 2016, per provvedere agli adempimenti consequenziali alla sottoscrizione dell’aumento di capitale ed in particolare alle decisioni eventualmente riguardanti il rinnovo di tutte le cariche sociali ed il passaggio di consegna di tutte le attività amministrative, oltre che dei relativi poteri di firma.
Benchè sollecitato ai sensi dell’art. 2406 c.c., tenuto conto della urgente necessità di provvedere per garantire la regolare esecuzione di tutti i pagamenti dovuti ai sensi del Titolo I, punto 1, lettera D, del Sistema Licenza Nazionale 2016-2017 entro il termine del 24 giugno 2016, neppure il Collegio sindacale è sinora intervenuto.
In tale situazione, ove l’ulteriore inerzia degli organi sociali non è peraltro giustificata dall’esistenza di alcun valido motivo idoneo ad impedire l’invocata anticipazione, Kreare Impresa S.r.l. – pur essendo sin d’ora pronta ad intervenire – si troverà nella obiettiva impossibilità di operare ogni necessaria verifica in ordine all’esatto ammontare dei pagamenti dovuti in favore di ciascuno dei soggetti indicati dal Titolo I, punto 1, lettera D, del Sistema 2 Licenza Nazionale 2016-2017 e di conseguenza garantire il regolare e tempestivo adempimento dell’obbligazione, nel caso in cui diventi il nuovo socio di riferimento della F.C. Bari 1908 S.p.a. alla scadenza del termine fissato per l’esercizio del diritto di opzione da parte dell’altro socio. Nell’auspicare l’immediata modifica di tale atteggiamento da parte degli attuali amministratori e sindaci di F.C. Bari 1908 S.p.a,, mediante l’adozione di ogni provvedimento idoneo a consentire lo svolgimento dell’Assemblea degli azionisti fin dalla prima convocazione da anticiparsi al 22 giugno 2016, ore 9.00, Kreare Impresa S.r.l. si riserva ogni opportuna azione nei confronti dei responsabili per i danni arrecati alla F.C. Bari 1908 S.p.a., qualora i ritardi innanzi denunciati espongano la stessa F.C. Bari 1908 S.p.a. alle sanzioni previste dall’ordinamento sportivo ed in particolare alle penalizzazioni relative a ciascun adempimento ritardato, da scontarsi nella prossima stagione sportiva.
Bari, 20 giugno 2016 Kreare Impresa S.r.l.
L’amministratore unico Dott. Cosmo Antonio Giancaspro.

 
OGGI GIORNO 21 Giugno 2o16 ORE 24.00 ci sarà la SOLUZIONE ?

GdM – Il giorno della VERITA’  Palla a Paparesta – Niente soldi dalla Malesia

Il giorno della verità è finalmente arrivato. Oggi probabilmente riusciremo a capire quale destino attende il beneamato galletto. Sono stati giorni di riflessioni, silenzi e congetture. Nelle prossime ore però tutti i nodi verranno al pettine.  La palla, quantomai bollente, passa nelle mani di Paparesta. Il numero uno di Contrada Torrebella, per conservare il timone societario, dovrebbe versare quantomeno il 35% della quota pattuita per la ricapitalizzazione: si tratterebbe di una somma che si aggira intorno ai 2,6 milioni di euro. Gli inghippi dell’affare Noordin hanno inevitabilmente complicato la missione dell’ex fischietto internazionale: stando a quanto raccolto da La Gazzetta del Mezzogiorno, sino alla tarda notte di ieri nessun bonifico malese ha raggiunto le casse societarie. Qualora il presidente non fosse in grado di ottemperare gli impegni assunti lo scorso 6 giugno, subentrerà Cosmo Giancaspro. Il socio di minoranza ha infatti già provedutto all’aumento di capitale per la parte a lui spettante (5%) esercitando contemporaneamente la prelazione sull’estensione del proprio diritto alla rimanente percentuale del pacchetto. C’è chi sostiene che Paparesta sia già in possesso delle risorse minime necessarie, e chi dice sia ancora in attesa del fatidico bonifico. Poche ore e tutto sarà più chiaro, forse.

ATTO FINALE ?

PAPARESTA A MANI VIOTE  La Società passa  GIANCASPRO

Fumata nera. Gianluca Paparesta non sarebbe riuscito a reperire il 35% della quota sottoscritta lo scorso 6 giugno per l’aumento di capitale. Il Bari dovrebbe dunque passare nelle mani del socio di minoranza Cosmo Giancaspro, che qualchè giorno fa aveva esercitato il riscatto per l’estensione del suo diritto alla quota del patron, nel caso quest’ultimo risultasse inadempiente. Uscito definitivamente di scena il tycoon Dato’ Noordin Ahmad. Per il galletto si prospetta una strada tutta in salita visto e considerato l’arco temporale ristretto in cui sarà necessario provvedere al pagamento degli stipendi nonchè all‘iscrizione al campionato 2016/2017.

. . .ED ECCO LA NOTIZIA su “La Gazzetta del Mezzogiorno”

ULTIMISSIMA DAL NOSTRO GRANDE MICHELE SALOMONE:

Cari amici sono le 23,16 e in privato, con ogni mezzo, mi state chiedendo lumi sulla proprietà del Bari. Purtroppo non posso fornire notizie ufficiali. Le parti tacciono. Anzi, in verità Giancaspro ha già parlato con i fatti, più che con le parole effettuando il suo versamento che gia’ mette al sicuro la serie B e il Bari. Nessuna dichiarazione o comunicato, invece, da parte di Paparesta o degli organi del Fc Bari 1908. Comprendo la vostra esigenza di informazione e chiarezza, ma preferisco attendere comunicazioni ufficiali nel rispetto di tutti. Buona vita, Michele

FINE DELLA TELENOVELA

IL BARI HA UN NUOVO PRFESIDENTE E’ ANTONIO COSMO GIANCASPREO

Paparesta, nessun assegno. Il Bari è di Giancaspro

Gianluca Paparesta aveva tempo sino alla mezzanotte per ricapitalizzare ma non l’ha fatto. Svaniscono così le possibilità per l’ex arbitro di restare al timone del club di Via Torrebella. Non è stato versato alcun bonifico da 2.6 milioni di euro. La società biancorossa così passa nelle mani di Antonio Cosmo Giancaspro.

Nel pomeriggio si terrà l’assemblea dei soci nella quale l’imprenditore molfettese diverrà ufficialmente il nuovo proprietario del Bari. Il nuovo azionista di maggioranza dovrà far fronte alle prime scadenze, ossia il pagamento degli stipendi e l’iscrizione al prossimo campionato cadetto.

E P I L O G O

22.06.16 – Il Bari è di Giancaspro, ieri la cena con Angelozzi
L’era Paparesta è già finita. L’ex arbitro non è riuscito a versare in tempo l’assegno da 2,6 milioni di euro necessario per avviare l’aumento di capitale e potrebbe rassegnare le dimissioni da presidente del Bari. Un ruolo che toccherà quasi certamente a Cosmo Giancaspro, che da socio al 5% diventerà padrone del Bari, facendosi carico di mettere in sicurezza la squadra e di iscriverla al prossimo campionato. Fatale per Paparesta l’aver creduto sino a pochi giorni fa all’arrivo dalla Malesia dei soldi di mister Noordin, che sul più bello è sparito nel nulla. Paparesta ha capito troppo tardi il flop e solo negli ultimi giorni si è messo a cercare soluzioni alternative, facendo spola tra Roma e Milano. In extremis, ha dato l’idea di potercela fare, ma la speranza è svanita. E così l’assemblea dei soci avrà come primo punto all’ordine del giorno la nomina ad amministratore unico di Giancaspro, che tra due giorni affronterà la prima incombenza da numero uno del Bari, pagando gli stipendi di marzo, aprile a giugno. L’imprenditore molfettese, che già tempo fa, pensando a Noordin aveva detto di non credere nei cavalieri bianchi, non ha esperienza nel mondo nel calcio. Nelle scorse ore, però, avrebbe cenato con l’ex direttore sportivo del Bari, Guido Angelozzi, attualmente al Sassuolo. Facile che gli abbia chiesto consigli su come affrontare la nuova avventura. Sullo sfondo, occhio al cinese Zheng, che con l’avvento di Giancaspro potrebbe avere trovato l’interlocutore giusto per tornare a trattare il Bari.

COMMENTO ESAUSTIVO E FINALE DEL GRANDE MICHELE SALOMONE

Cosmo Antonio Giancaspro ha salvato, stavolta davvero, il Bari dal tracollo. Non c’era, come in occasione dell’Asta, il paracadute di altri attori disposti ad intervenire. Non ci fosse stato lui stamattina i libri contabili sarebbero finiti in Tribunale e il Bari in uno dei campionati Dilettantistici. E’ un fatto, non un’opinione. Come va preso atto che, per ammissione dello stesso Gianluca Paparesta, se non ci fosse stato Giancaspro ad intervenire a dicembre con denaro fresco, il Bari sarebbe andato incontro a punti di penalizzazione. Mi ha colpito come, nonostante abbia immesso soldi veri, Giancaspro non abbia mai preteso la vetrina, le prime pagine, gli zoom delle tv, i microfoni, come molti avrebbero fatto. Pur manifestandomi la sua stima, in sei mesi mi ha concesso pochi colloqui telefonici sempre molto formali. Gli auguro di tutto cuore buon lavoro e gli do un “in bocca al lupo” ricordandogli che ha fatto questi passi consapevolmente, senza pistola puntata alla tempia e senza prescrizione medica, conscio di come funziona il mondo del calcio. Libera scelta, insomma. Finisce la breve era Paparesta. Stanotte pensavo al mio papa’ che mi ripeteva sempre in dialetto:”mi raccomando Michele, mai vivere di luce riflessa, ma sempre di luce propria. Perche’ quando la luce riflessa si spegne sei un uomo morto”. Finanziariamente Gianluca Paparesta ha vissuto di luce riflessa e quando quella luce si e’ spenta…….. Questa la sintesi della sua spericolata avventura che, grazie a Giancaspro, non ci lascia nei guai seri. Dal primo giorno, dai tempi dell’Asta, Paparesta ha dovuto inseguire e gestire soldi di altri, sempre in affanno, perche’ in realta’ non ne aveva di suoi; una grande anomalia di fondo che doveva essere transitoria ed e’ invece diventata definitiva. In attesa della serie A che con i 35 milioni di diritti televisivi gli avrebbe risolto tutti i problemi. Ma la serie A purtroppo per lui e per tutti noi, non e’ arrivata.

Buona vita, Michele

Tanto tuonò che alla fine Mino Giancaspro diventa il nuovo amminstratore unico della Fc Bari, dopo due anni dalla nascita Gianluca Paparesta esce definitivamente di scena e molla le sue quote di maggioranza all’imprenditore di Molfetta.

Ecco il comunicato apparso sul sito del Bari

In data odierna l’Assemblea ordinaria dei soci dellaFC Bari 1908SpA ha deliberato l’esecuzione della delibera del 3/6 giugno 2016 mediante la regolare sottoscrizione del pacchetto di maggioranza da parte del socio @Kreare Impresa Srl e le dimissioni dell’intero organo amministrativo.

Il nuovo assetto proprietario ha nominato quale Amministratore Unico di FC Bari 1908 SpA il dott. Cosmo Antonio Giancaspro.

Bari Repubblica: GIANCASPRO AMMINISTRATORE UNICO

PAPARESTA UNA FINE INGLORIOSA

IL SALUTO FINALE DELL’EX PRESIDENTE DEL BARI

ULTIMISSIME

N E W S

4 LUGLIO 2016

F.C. Bari 1908 S.p.A. comunica di aver affidato l’incarico di responsabile tecnico della prima squadra al Sig. Roberto Stellone per le stagioni sportive 2016/2017 e 2017/2018 con l’opzione di un prolungamento per un’altra stagione. Il nuovo tecnico sarà coadiuvato dal vice Giorgio Gorgone, dal preparatore atletico Paolo Artico, dal preparatore dei portieri Salvatore Rosato e dal collaboratore tecnico Andrea Gennari. Tutta la società porge il benvenuto al Sig. Stellone e ai suoi collaboratori, auspicando che la prima squadra raggiunga insieme a loro i migliori risultati. Lo staff tecnico verrà presentato alla stampa questo pomeriggio, alle ore 16.00, nella sala conferenze «Gianluca Guido» dello stadio San Nicola.

                                                                                      Fc Bari 1908

VI PRESENTO STELLONE

LA RISPOSTA DEL PREFESIDENTE DEL BARI GIANCASPRO ALLE INSINUAZIONI SU STAMPA:

Cosa puoi rispondere a persone che ti accusano di reati a mezzo stampa?

Cosa puoi rispondere ad accuse talmente inconsistenti, nella loro stessa prospettazione, da risultante addirittura incomprensibili?
Cosa puoi rispondere a gente che segue percorsi irrituali per scopi facilmente immaginabili?
La risposta è una sola. Niente.
Non puoi rispondere niente .
Di fronte alla cattiveria del gioco al massacro mediatico sei indifeso.
Ma una cosa la devo dire alle mie figlie, che hanno letto e sofferto in silenzio, senza neppure chiedermi perché succedono queste cose.
Non avrò pace fino a quando i responsabili di questa azione delittuosa non verranno severamente puniti.
Non intendo spendere una parola in più nei confronti di persone delle quali si sta già occupando la magistratura, nelle indagini in corso per altre vicende.
E non lo faccio soltanto perché non mi piace non rispettare le regole.
Quelle scritte e quelle non scritte.
Le denunce e i processi si fanno nei tribunali, dinanzi ai giudici, non raccontando favole ai giornali.
Poi esistono la riconoscenza, la dignità, l’onore e il rispetto.
Sono queste le regole più importanti.
E io le ho sempre osservate.
Altri non so.
Ai tifosi del Bari dico solo di stare tranquilli, ammesso che questa nuova boutade possa indurre una qualche preoccupazione.
A loro ho fatto una sola promessa, quando ho avuto l’onore di guidare la loro società: lavoro e serietà.
E proseguirò imperterrito su questa strada, senza farmi intimorire da chi usa il clamore mediatico quale minaccia per tentare di conseguire vantaggi illeciti.
Il che oramai dovrebbe essere chiaro a tutti.
Anche alle mie adorate figlie.

Cosmo Antonio Giancaspro – Presidente FC Bari 1908 Spa

ULTIMISSIME ANNO 2017

BARI scatenato alla Campagna Acquisti invernale ecco chi è arrivato:
Morleo (d.Bologna) – Parigini (a.Torino) – Montini (a.Monopoli)
Furlan (p.svincolato) – Macek (c.Juventus) – Floro Flores (a.Chievo Verona) – Salzano (c.Crotone) – Suagher (d.Atalanta) – Raicevic (a.Vicenza) – Greco (C.Verona) – Offredi (p.Avellino) – Galano (a.Vicenza) . . .
. . . In questo Stadio ne vedremo delle Belle:
https://www.youtube.com/watch?v=CrIa92gOBe0&t=157s


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