COLOMBI

Il tutto iniziò una Sera di Primavera sul Balcone

di Casa Mia . . . 

DEDICATO A CAROL E LUCA I MIEI NIPOTINI BRASILERI

Ciao Carol e Luca Aqui está a História de dois Pequenos Colombini

Comincio’ una Dolce Mamma Colomba a

Covare 2 Piccole Uova

SPERIAMO CHE NON PORTANO TUTTI GLI AMICI

Il colombo torraiolo, chiamato in passato anche “sassaiuolo”, deriva dalla domesticazione del piccione selvatico (Columba Livia) avvenuta nei secoli passati, si distingue da questo per la maggiore variabilità del mantello e per la sua mansuetudine ed adattabilità alla vita con l’uomo. Attraverso un lungo lavoro di selezione, nel corso dei secoli, sono state ricavate numerose tipologie di colombi, dalle quali derivano le attuali razze domestiche. La F.I.A.C. (Federazione Italiana Allevatori di Colombi) ha come principale scopo lo sviluppo dell’allevamento selettivo del colombo di razza in genere e di quelli di razze italiane in particolare.

I PICCIONI VIAGGIATORI

Piccione viaggiatore Nome comune attribuito ai piccioni addestrati a ritornare rapidamente nel luogo dal quale sono partiti. Il meccanismo esatto in base al quale i piccioni viaggiatori (Columba livia) riescono a coprire grandi distanze e poi a trovare la strada del ritorno non è stato ancora completamente chiarito.  Ricerche condotte sul comportamento e sulle migrazioni degli animali indicano, comunque, che essi si servono di una combinazione di risorse: la sensibilità al campo magnetico terrestre, alla luce ultravioletta e alla luce polarizzata, nonché la capacità di riconoscere punti di riferimento sulla superficie terrestre. I piccioni viaggiatori sono stati molto usati nello studio dell’orientamento degli uccelli sulle lunghe distanze.
È noto che i piccioni venivano già addomesticati dagli antichi egizi, approssimativamente 5000 anni fa. Nell’antica Grecia questi uccelli erano utilizzati per diffondere, ad esempio, le notizie relative ai giochi olimpici. Quando nel 1849 il servizio telegrafico fra Berlino e Bruxelles fu temporaneamente interrotto, i piccioni viaggiatori furono impiegati per portare messaggi fra le due città. Nel XX secolo un piccione viaggiatore addestrato in un dipartimento dell’esercito statunitense coprì una distanza pari a 3700 km per ritornare a “casa”. Nel corso del suo addestramento, un giovane piccione viaggiatore deve imparare a entrare nella sua piccionaia e familiarizzare con l’area a essa circostante. L’uccello viene poi portato sempre più lontano da casa e ogni volta liberato affinché trovi da solo la strada del ritorno.  Le gare fra piccioni viaggiatori divennero molto popolari nel XIX secolo. Ai piccioni era concesso un certo periodo di tempo per familiarizzare con il territorio dove si sarebbe tenuta la gara e poi venivano liberati simultaneamente; il tempo impiegato da ciascun animale per rientrare nella sua piccionaia veniva poi cronometrato.

. . .ALTRE STORIE 

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