ECCO PER VOI UNA TERRA DA SOGNO

« Il SALENTO è una terra di miraggi, ventosa – fantastica …Piena di dolcezza … Resta nel mio ricordo più come un viaggio immaginario che come un viaggio vero. »

Il Salento, noto anche come penisola salentina e conosciuto come Tacco d’Italia, è una subregione dell’Italia che si estende sulla parte meridionale della Puglia, tra il mar Ionio ad ovest e il mar Adriatico ad est. Gli abitanti dell’area, che comprende l’intera provincia di Lecce, quasi tutta quella di Brindisi e parte di quella di Taranto, si distinguono per caratteristiche glottologiche e culturali rispetto al resto della regione. Da un punto di vista storico il Salento ha fatto parte per molti secoli dell’antica circoscrizione denominata Terra d’Otranto. Il toponimo Salento ha origini incerte. Uno studio di Mario Cosmai lo farebbe derivare da “sale”, inteso come “terra circondata dal sale-mare”: i Romani, infatti, indicavano con Sallentini gli abitanti delle paludi acquitrinose che si addensavano intorno al Golfo di Taranto Secondo Strabone, il toponimo deriverebbe dal nome dei coloni cretesi che qui si stabilirono, chiamati Salenti in quanto originari dalla città di Salenzia L’ipotesi di Marco Terenzio Varrone, invece, è quella di un alleanza stipulata “in salo”, ovvero in mare, fra i tre gruppi etnici che popolarono il territorio: Cretesi, Illiri e Locresi Il paesaggio presenta molti elementi caratteristici. L’agro salentino è quasi ovunque coltivato, e la vegetazione arborea è per lo più costituita da distese di

 ULIVI SECOLARI

dai tronchi contorti e di grandi dimensioni. La proprietà terriera è generalmente suddivisa in piccoli appezzamenti, separati dai tipici muretti a secco. La pietra è da sempre utilizzata anche per realizzare diverse costruzioni a secco, utilizzate dai contadini per riposare o per riporvi gli attrezzi da lavoro. Tali costruzioni (definite a seconda delle zone furnieḍḍi, pajare, ecc.) sono più simili ai nuraghi sardi che ai trulli pugliesi. Numerose sono le masserie fortificate risalenti per lo più al XVI, XVII e XVIII secolo. I paesi, in genere poco popolosi, hanno un aspetto tipicamente mediterraneo e sono caratterizzati dal bianco intenso delle costruzioni che li rende abbacinanti nelle giornate di sole. In un paesaggio orograficamente poco caratterizzato, essi spiccano quindi rispetto alla campagna, dominata dal colore rossiccio di un terreno

dove è alta la presenza di ferro, a differenza della Puglia centro-settentrionale, dove invece questa colorazione sanguigna è molto più rara. Da un punto di vista cromatico il mare assume una colorazione blu scuro se osservato dalla alte scogliere a strapiombo sul mar Adriatico, e più tenue ma vario nelle sue sfumature (verde smeraldo, verdino, celeste, ecc.) se osservato dalle spiagge sabbiose o dalle basse scogliere del mar Ionio. Lungo le coste di entrambi i mari, i centri abitati non sono numerosi; è però possibile ammirare le numerose ed antiche torri costiere di avvistamento, di forma quadrangolare o circolare, costruite nel corso dei secoli per difendersi dall’arrivo delle orde piratesche.

ECCO PERCHE’ IL SALENTO E’ UNA TERRA TUTTA DA SCOPRIRE

. . . E DA SOGNO

ECCO IL SUO STUPENDO MARE

RITORNIAMO A TORRE VADO …

MORCIANO DI LEUCA PUNTO DI PARTENZA

DULCIS IN FUNDO CON LO STUPENDO VIDEO SULL’ESTREMO LEMBO

D’ITALIA DELLA MIA CARA AMICA SABRINA MEROLLA

CLICCARE PER AMMIRARLA IN TUTTO IL SUO SPLENDORE

ULTIMISSIMA

I MURETTI A SECCO SONO DIVENUTI PATRIMONIO UNESCO DELL’UMANITA’


 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: