GIRONE RITORNA IN ITALIA

Salvatore Girone

SABATO 27 MAGGIO 2016

Tornerà in Italia domani pomeriggio il fuciliere di Marina Salvatore Girone, dopo l’autorizzazione concessa ieri dalla Corte Suprema indiana. Saranno i ministri degli Esteri Paolo Gentiloni e della Difesa Roberta Pinotti ad accoglierlo alle 18 all’aeroporto di  Ciampino. Il fuciliere è partito da New Delhi a bordo di un volo della Etihad Airways diretto ad Abu Dhabi. Dopo l’autorizzazione concessa ieri dalla Corte Suprema indiana, oggi Girone ha ottenuto un Exit Visa da parte delle autorità indiane che gli ha consentito di lasciare il Paese, accompagnato dall’ambasciatore d’Italia Lorenzo Angeloni. Il marò è atteso domani all’aeroporto di Ciampino, dove ad accoglierlo ci saranno i ministri degli Esteri Gentiloni e della Difesa Pinotti. Due giorni fa, Girone ha presentato domanda di licenza al suo superiore, l’addetto militare in India, Roberto Tomsi. Una richiesta questa che per ragioni evidenti non aveva potuto formulare nei quattro anni passati.

MOGLIE VANIA: SOGNO SI AVVERA – Solo una manciata di ore separa il fuciliere di Marina Salvatore Girone dall’abbraccio della sua famiglia sul suolo italiano. Un sogno coltivato da quattro lunghi anni durante i quali l’India lo ha trattenuto con l’accusa, tutta da dimostrare, di aver ucciso due pescatori con il commilitone Massimiliano Latorre. E anche se è passato un giorno da quando è arrivata la conferma che suo marito potrà tornare a casa, Vania Ardito comincia «solo oggi a realizzare che è vero: finalmente – dice in un’intervista all’ANSA – la famiglia comincia anche a fare progetti, a realizzare che prestissimo Salvatore atterrerà in Italia».  Per Vania la cosa più importante da ricostruire è la vita di tutti i giorni, «come poter trascorrere il tempo nella massima tranquillità famigliare, condividendo con il resto dei nostri cari questi momenti». Quello che per molte coppie è la normalità, per Vania è diventata una conquista: «Penso a come sarà svegliarci al mattino insieme, fare colazione insieme, portare i figli a scuola insieme: fare tutto quello che – sottolinea – fino ad ora non è stato possibile». Perché fino a ieri Vania ha lottato per dare ai suoi figli, Michele e Martina, una parvenza di serenità: «Era importante che vedessero in me una madre forte, capace di andare avanti». E’ «stato davvero molto difficile», evidenzia Vania che per fortuna non ha fatto tutto da sola: «Con Salvatore ci siamo incoraggiati a vicenda: è stata questa la nostra grande forza». E poi c’è tutta la comunità di Torre a Mare, la frazione di Bari dove vive Salvatore: «Hanno dimostrato tutti grande cuore e sensibilità, ci sono stati molto vicini, con Gesti discreti e parole di conforto, hanno anche protetto i miei figli da questa brutta storia».
Salvatore, che non sta più nella pelle, «è felice e non vede l’ora di riabbracciare la sua famiglia in Italia». Dove arriverà in compagnia del ‘sergente Argò, il Golden retriever che la sua famiglia gli ha portato in India per farlo sentire meno solo. Una sensazione che Salvatore deve aver provato soprattutto da quando, due anni fa, Latorre è tornato in Italia per curarsi dai postumi di un ictus. «E’ stato fondamentale anche il nostro cane», dice Vania, «specialmente in quest’ultimo periodo in cui Salvatore è stato da solo a Nuova Delhi, gli ha fatto tanta compagnia».  Quanto al futuro, Vania non sa quali progetti abbia Salvatore ma immagina debba «tornare a una vita normale anche sul piano lavorativo». Anche se è chiaro che il suo più grande desiderio “è riabbracciare i colleghi e tornare alla Brigata Marina San Marco, al lavoro che ama».  In tutta questa vicenda, Vania ha «tanti ringraziamenti» da fare. E tra le persone che le sono state più vicino ricorda il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, «una persona molto sensibile che ha compreso il dolore di una moglie e di una madre». «Poi – aggiunge – è stata importantissima la Brigata Marina San Marco che ci ha sostenuti sempre, la Marina in generale e in particolare la dottoressa Roberta Ampollini che è stata la mia guida nei momenti di sconforto». Vania ringrazia anche tutti «i colleghi di Salvatore, gli italiani». E il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, «che per noi è stato un amico e ci ha seguiti tanto anche da sindaco di Bari». Così come l’attuale primo cittadino del capoluogo pugliese, «Antonio Decaro, che prima di essere sindaco è nostro amico: viviamo nello stesso quartiere – conclude Vania – e i nostri

28 MAGGIO 2016 ORE 19.24 FINALMENTE SALVATORE E’ GIUNTO A CASA

Palloncini, caramelle e bandiere tricolori, un tavolo apparecchiato con alcuni bicchieri e festoni sui quali sono disegnate ancore e timoni, e un salvagente bianco rosso, per ricordare i colori della squadra di calcio del Bari: è quanto hanno preparato i parenti del fuciliere di Marina Salvatore a Girone, nel cortile della sua abitazione dove arriverà tra poco. Sul balcone un telo bianco con la scritta: “BENTORNATO A CASA !”.
Ad attendere Salvatore ci sono i parenti, emozionati perché, spiegano, l’Odissea è finita: abbiamo i brividi – sottolinea sua zia Angela Limone – non vediamo l’ora che arrivi. Altri parenti, mentre un bambino agitava una bandierina tricolore cantando «arriva Girone», hanno invitato i cronisti ad allontanarsi. Lasciateci la nostra privacy

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