IL FARAONE SVELATO

Tutankhamon (Tutankhaton alla nascita), Faraone della XVIII Dinastia, salì al trono dopo la morte di Smenkhara all’età di nove o dieci anni. Data la giovane età, venne sottoposto ad un consiglio di reggenza di cui facevano parte Ay, il generale Haremhab, il generale Nakhtmin, il tesoriere Maya. “Di lui una sola cosa è certa… morì” ed in questa frase di Howard Carter può essere racchiusa l’essenza stessa della figura di questo Re fanciullo, salito al trono all’età di circa 9 anni e che, come si dirà più avanti, morirà ad un’età compresa fra i 16 ed i 20 anni. La fama di Tutankhamon è di certo legata alla scoperta della sua tomba, la KV62 della Valle dei Re, praticamente inviolata, avvenuta nel novembre 1922 ad opera della spedizione diretta da Carter e sovvenzionata da George Herbert, quinto Conte di Carnarvon. Tuttavia la figura stessa di Tutankhamon merita un approfondimento che, normalmente, viene superato dalle descrizioni della sua fantastica tomba ricolma di immense ricchezze; è qui solamente il caso di rammentare, tuttavia, che la tomba era stata oggetto di almeno due incursioni ladresche, già nell’antichità, che videro asportare un bottino pari a circa il 60% dei gioielli e degli oggetti preziosi sepolti, ab origine, con il Re. Tornando al giovane sovrano, essendo la sua vita non meno misteriosa della sua tomba, si rende necessario un breve excursus sui suoi predecessori per poi passare ad una ipotesi di genealogia.

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