QUANDO ERO BAMBINO

 
 
Quando ero piccolo non c’erano i computers, i cellulari, le playstations e l’xbox, ma mi divertivo un mondo con il poco o nulla che possedevo e…. con tanta fant…asia. La notte giocavo a nascondino con i miei amici e mia madre non aveva bisogno di chiamarmi al cellulare per andare a dormire. Perché aveva già stabilito l’ora del rientro a casa, che rispettavo pur non avendo l’orologio. Se volevo comunicare con un amico non potevo certo chattare con lui e neppure inviare un messaggio su Fb, ma uscivo di casa e suonavo il suo campanello. Con la fantasia potevamo inventarci qualsiasi gioco, purchè non costasse nulla. E che emozione e paura quando si facevano i giochi “trasgressivi”: la notte si andava in giro con gli amici a suonare i campanelli delle abitazioni e..scappare di gran corsa!!. Era un mondo povero di beni , ma profondamente ricco di umanità e di valori, dove ciascuno aveva bisogno dell’altro. Quando la gente comunicava e una stretta di mano valeva più di cento contratti firmati dal notaio, perchè la dignità e la credibilità era la vera ricchezza delle persone. Quanta piacevole nostalgia, forse perché c’erano meno problemi e …meno anni! 
                                       (Agostino Degas)  
 
  SCRIVI NEL TUO CUORE DA BAMBINO CHE OGNI GIORNO E’ IL PIU’ BELLO DELL’ANNO
 
COSI’ GIOCAVAMO
 
IL NONNO RACCONTA LA VITA DO GESU’ AI NIPOTINI ESTASIATI
 
 

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