STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE

LA TERRA VISTA DALLO SPAZIO IN DIRETTA E AD ALTA DEFINIZIONE

La Nasa ha attivato il 30 aprile il High Definition Earth Viewing (HDEV), un sistema di trasmissione a terra (e poi in streaming online) composto da quattro telecamere HD sistemate all’interno del modulo Esa Columbus della Stazione spaziale internazionale. Eccetto alcuni periodi di ‘oscuramento’ del segnale, chiunque potrà vedere in alta definizione e pressoché in diretta, continenti, fiumi, laghi e oceani che scorrono sotto la Iss. Orbitando insieme agli astronauti. I quattro dispositivi, scelti tra videocamere in commercio per testare quali siano le più adatte per trasmettere dalla spazio, garantiscono diversi punti di vista dallo spettacolare ‘balcone’ che orbita a 400 chilometri di altezza a una velocità al suolo di oltre 27mila chilometri all’ora

La stazione Spaziale Internazionale (Fonte: Nasa)
 LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE (Fonte: Nasa)

Pesante circa 418 tonnellate, lunga 51 metri, larga 109 e alta 20, la Stazione Spaziale Internazionale (Iss) ha un volume abitabile di circa 800 metri cubi. E’ un grande laboratorio orbitale posto a poco più di 350 chilometri dalla Terra e si muove alla velocita’ di oltre 27.000 chilometri orari, compiendo un’orbita attorno alla Terra ogni ora e mezza. La sua costruzione e’ cominciata nel 1998 e sarà completata nel 2013 con l’aggancio del laboratorio russo Nauka. Attualmente è destinata a funzionare almeno fino al 2020, ma non si esclude la possibilità di un ulteriore prolungamento della sua vita operativa. E’ l’oggetto piu’ costoso mai costruito, tanto che e’ difficile stabilire con esattezza la cifra complessiva: le stime oscillano fra 35 e 160 miliardi di dollari. All’Europa e’ costata circa 3 miliardi da quando l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e’ entrata a far parte di questo progetto senza precedenti accanto a Russia, Stati Uniti, Canada e Giappone. Considerando un costo di circa 300 milioni l’anno e considerando che i cittadini europei sono 300 milioni, si calcola che la Iss sia costata 1 euro l’anno per 10 anni a ciascun europeo.  La struttura principale della Iss comprende 15 elementi: i moduli russi Zarya (la centrale elettrica dell’Iss) e Zvezda (la ”casa” dei cosmonauti), i laboratori Destiny (Usa), Columbus (Europa), Kibo (Giappone, composto da due elementi) e il modulo italiano permanente Leonardo. La parte russa dovrà essere completata con il laboratorio Nauka, il cui arrivo sulla Stazione Spaziale è previsto al momento per il 2013. La Cupola è la grande finestra dalla quale gli astronauti possono ammirare la Terra, ma anche seguire direttamente le attività condotte all’esterno della Stazione Spaziale, come le passeggiate spaziali e le operazioni condotte con il braccio robotico della stazione orbitale. I moduli della Iss sono collegati grazie a Nodi Unity (Usa), Harmony (Europa) e Tranquillity (Europa). Ci sono poi la camera di decompressione Quest, dove gli astronauti si preparano alle passeggiate spaziali, e i ”moli” Pirs e Poisk, per l’attracco dei veicoli Soyuz e Progress. L’elettricita’ e’ garantita dai pannelli solari: tutti insieme sono lunghi 108 metri e sono organizzati in dieci segmenti disposti lungo un traliccio. E’ una grande casa-laboratorio tra le stelle, che nel tempo ha visto aumentare i suoi abitanti: i primi due astronauti sono saliti a bordo il 2 novembre 2010, in seguito l’equipaggio permanente è aumentato a tre membri e quindi a sei.

ECCO LA NOSTRA ITALIA VISTA DALLO SPAZIO


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